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Per molto tempo la logistica è stata percepita come distante dai principi della sostenibilità: trasporti su gomma, magazzini energivori e grandi volumi di imballaggi sembravano difficili da conciliare con le esigenze ambientali. Oggi, però, questa distanza si sta rapidamente colmando, trasformandosi in un’alleanza strategica guidata da nuove normative e da una crescente sensibilità di aziende e consumatori.

L’attenzione alla sostenibilità attraversa oggi tutta la supply chain e coinvolge uno degli elementi più strategici del sistema: il packaging. L’imballaggio, infatti, è un pilastro della logistica integrata, il modello organizzativo che coordina in maniera unitaria processi, risorse e informazioni per massimizzare efficienza ed efficacia.

Il quadro normativo: obiettivi UE e legge 105/2025

A livello europeo, l’Unione Europea ha fissato obiettivi chiari di riduzione dei rifiuti da imballaggio:

  • 5% entro il 2030;

  • 10% entro il 2035;

  • 15% entro il 2040.

I consumatori guidano questo cambiamento: circa il 60% cerca attivamente prodotti con imballaggi completamente riciclabili. In risposta, il quadro italiano evolve con la Legge 105/2025, che amplia la responsabilità civile del packaging a produttori e venditori, stimolando investimenti in materiali innovativi e tecnologie sostenibili.

L’impatto del packaging sui costi loogistici

Il packaging incide direttamente su due delle cinque macrocategorie di costo logistico: magazzino e trasporto.

Un packaging intelligente permette di:

  1. Diminuire lo spazio occupato da ogni singola unità.

  2. Ridurre i bancali necessari per l’approvvigionamento annuale.

  3. Abattere i trasporti richiesti, specialmente per il rifornimento di imballaggi vuoti.

  4. Diminuire le emissioni di CO₂ e i costi operativi.

Inoltre, il design è essenziale per la logistica inversa (gestione dei resi e dei rifiuti), dove forme progettate per il riutilizzo garantiscono maggior efficienza e controllo delle scorte.

Le nuove figure professionali della Green Logistics

Secondo l’Osservatorio di Hunters Group, l’evoluzione del settore ha generato la richiesta di ruoli altamente specializzati:

  • Sustainable Supply Chain Manager: Coordina l’intera catena per garantirne la conformità ai criteri ESG (Environmental, Social & Governance). Valuta il ciclo di vita dei prodotti e implementa modelli di economia circolare.

  • Packaging & Logistics Optimization Specialist: Ottimizza imballaggi e unità logistiche per massimizzare l’efficienza dei trasporti. Figura chiave per e-commerce e retail ad alto volume.

  • Reverse Logistics & Waste Manager: Coordina il flusso dei resi (rivendita, riciclo, smaltimento), analizzando i dati per ridurre le cause dei resi stessi.

Conclusione: il packaging come leva competitiva

Oggi la logistica deve essere interpretata come un sistema profondamente interconnesso. In questo scenario, il packaging non è più un semplice elemento funzionale, ma una leva strategica per migliorare l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale.

Investire in soluzioni di packaging intelligenti — supportati da professionisti specializzati — significa trasformare la logistica in un fattore competitivo capace di generare valore economico, ambientale e reputazionale.

 

 

 

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