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Il ruolo del leader è cambiato radicalmente. Non basta più dirigere; oggi guidare un’azienda significa navigare nel “new normal” con competenze ibride, capacità di visione e una spiccata sensibilità umana. Executive Hunters (brand di Hunters Group focalizzato sui profili C-Level) ha tracciato il profilo del manager ideale attraverso un’analisi che coinvolge oltre 1.000 tra aziende e candidati.
Dal Manager al “Coach”: il cambio di paradigma
Secondo Federico Mataloni, Senior Partner di Executive Hunters, l’epoca del capo chiuso nel proprio ufficio è tramontata.
“Dobbiamo pensare al manager come a un coach che lavora a stretto contatto con le proprie risorse,” spiega Mataloni. “In un contesto dove i team sono spesso distribuiti in ogni parte del mondo, il leader deve saper ascoltare, guidare e far emergere il talento individuale per raggiungere gli obiettivi di business.”
I tre pilastri del successo manageriale
Dall’indagine emerge un quadro preciso delle priorità richieste dal mercato:
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Rapidità Decisionale (40%): In un mercato in costante evoluzione, la capacità di prendere decisioni veloci e precise è la competenza più apprezzata.
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Preparazione d’Eccellenza (30%): La formazione accademica e i master (spesso scelti anche da studenti stranieri in Italia) rimangono la base essenziale dell’autorevolezza.
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Gestione della Diversità (30%): Saper guidare team eterogenei, multi-generazionali e multi-etnici è diventato un requisito fondamentale per la governance moderna.
Le tre parole chiave: Visione, Preparazione, Ascolto
Per eccellere nella leadership contemporanea, Federico Mataloni individua tre cardini imprescindibili:
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Visione: Avere una prospettiva chiara sull’azienda e sul mercato, frutto di esperienza e aggiornamento continuo.
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Preparazione: Non smettere mai di formarsi per mantenere alta la qualità dei contenuti e della strategia.
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Ascolto: Garantire scambi continui e feedback puntuali per mantenere elevati i livelli di engagement del team.
Oggi il manager vincente è colui che integra gli aspetti di Diversity & Inclusion con l’attenzione al work-life balance dei propri collaboratori, trasformando la gestione del personale in un vero asset strategico.
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