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Hunters Group

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di Fabio Sottocornola
L’Osservatorio sulle retribuzioni di Hunters Group offre una dettagliata analisi in 12 settori dell’economia. I mestieri più ricercati e quanto si guadagna

Dal mercato del lavoro arrivano segnali di ripresa. Ma le buste paga come stanno? Crescono del 2,6% secondo i dati dell’Osservatorio di Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale altamente qualificato che monitora l’economia italiana. La sfida è sempre con l’inflazione dell’ultimo triennio.
Spiega Joelle Gallesi, Managing Director di Hunters Group: «In questo scenario il lavoro per le aziende non rappresenta più una voce di costo, ma un asset di governance. Grazie al nostro Osservatorio sulle retribuzioni 2026, riusciamo a offrire un’analisi dettagliata sull’evoluzione del mercato in Italia. La politica retributiva è sempre più una strategia di talent attraction e retention poiché i lavoratori, ormai, non cercano più soltanto una Ral ma un progetto di crescita e di valore misurabile. Non siamo più di fronte al fenomeno delle Grandi Dimissioni, ma assistiamo a quella che potremmo definire la Grande Ricalibratura, dove aziende e professionisti cercano un nuovo equilibrio basato su competenze, trasparenza e valore reale. Al entro va il potenziale». Però, la vera rivoluzione, è convinta la top manager, sarà legata alla trasparenza retributiva: nel 2025 le aziende hanno iniziato a gettare le basi per la riduzione del gender pay gap e per rendere più oggettivi i criteri salariali per arrivare preparate a giugno 2026, quando la normativa entrerà in vigore. Intanto, di seguito in anteprima per Corriere.it un focus su 12 settore strategici con le mansioni e le buste paga di mercato.

Assistant & office support

Oggi non svolge più un ruolo solo operativo ma strategico in termini di facilitazione manageriale, anticipando i bisogni del top management. La capacità di offrire supporto diventa un fattore competitivo, dove l’autonomia e la gestione della complessità organizzativa ridefiniscono il valore e il posizionamento di questi professionisti. Per questo una executive assistant senior può percepire una Ral (retribuzione annua lorda) compresa tra 70 e 100 euro all’anno.

Automation & engineering

Un settore dalla forte resilienza con una produzione in crescita (+1,5%) e un boom della domanda interna (20,5%). La capacità di integrare soluzioni tecnologiche avanzate è una leva strategica imprescindibile per le imprese che puntano all’eccellenza operativa. Per questo motivo, anche i profili del comparto si sono evoluti e hanno acquisito competenze ibride. Padronanza dell’Ai, robotica e sostenibilità diventano requisiti essenziali.
Le retribuzioni sono interessanti: un Plant manager senior può superare i 90 mila euro di stipendio annuo lordo, mentre un Robotics engineer junior parte da una base di circa 30 mila euro, più alta della media.

Banking & insurance

I settori banking e insurance stanno vivendo una convergenza senza precedenti, spinti dall’adozione di modelli fintech e insurtech e da una attenzione ai criteri ESG. Il mercato richiede l’integrazione tra competenze tradizionali (credito, rischio, regolamentazione) e nuove abilità in ambito Ai, data analytics e cyber resilienza. In questo scenario, la capacità di gestire la complessità normativa e di personalizzare l’offerta attraverso i dati diventa il fattore distintivo per la competitività e la fidelizzazione del cliente.
Si tratta di un ambito molto ricco dal punto di vista delle retribuzioni: un Private banker senior può guadagnare fino a 250 mila euro lordi all’anno, mentre un Relationship manager con più di otto anni di esperienza tra i 95 mila e i 180 mila euro.

Costruzioni

Il settore delle costruzioni è trainato dai progetti legati al Pnrr e da una spinta verso la digitalizzazione e la sostenibilità. L’adozione del Bim e l’attenzione all’efficientamento energetico stanno trasformando i cantieri in ecosistemi tecnologici complessi. Per essere competitivi sul mercato non basta più la sola competenza tecnica: le aziende cercano professionisti capaci di garantire una governance solida delle commesse, dimostrando agilità nel gestire tempi e costi, oltre a una attitudine al multidisciplinare.
I professionisti con competenze di project management sono molto richiesti e possono aspirare a retribuzioni molto interessanti: dai 32 mila ai 45 mila euro in ingresso, dai 45 mila ai 65 mila se hanno maturato tra i tre e gli otto anni di esperienza e, infine, tra i 65 mila e gli 85 mila con più di otto anni di lavoro.

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