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In questa prima puntata della seconda stagione di Leader’s Voice – Oltre l’Impresa, il podcast ideato e prodotto da Hunters Group, accogliamo Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano.
Il percorso professionale di Donatella Sciuto evidenzia come la scienza moderna non sia più un’attività isolata, ma un vero e proprio esercizio aziendale e gestionale, dove la ricerca richiede gestione, progettazione, lavoro di squadra e reperimento di risorse. Per la rettrice, la guida di un ateneo non si basa sul modello del leader solitario, bensì su un’opera collettiva fondata sulla valorizzazione della diversità e sulla capacità di ascolto.
Rigore analitico ed empatia: l’umanesimo nella formazione tecnica
Nel confronto emerge come il rigore analitico, tipico della formazione ingegneristica, debba necessariamente integrarsi con la sensibilità umana e l’empatia. In un contesto globale dominato dall’incertezza e dalla complessità, la semplificazione dei problemi rappresenta un rischio.
Per affrontare queste sfide, il Politecnico di Milano ha introdotto nei percorsi di studio e nei dipartimenti di ricerca moduli dedicati all’etica della tecnologia e alla filosofia della scienza. L’obiettivo è stimolare la coscienza personale e la consapevolezza che le tecnologie non sono mai neutrali, in particolare quando si tratta di ambiti ad ampio impatto come la cyber security o le applicazioni dual use.
Il ruolo delle imprese, la trasparenza salariale e l’impegno per le laureate
Nel dialogo con il mondo aziendale, Donatella Sciuto sottolinea il valore dei dottori di ricerca come veri e propri motori di innovazione all’interno delle organizzazioni.
Un tema centrale riguarda la parità salariale e il contrasto al gender pay gap. Le analisi condotte dall’ateneo mostrano come la disparità di reddito tra uomini e donne persista anche nelle discipline tecniche. Per superare questo ostacolo, l’ateneo ha attivato iniziative mirate a formare le studentesse sulle tecniche di contrattazione retributiva, affinché possano affrontare i processi di selezione aziendale con maggiore consapevolezza del proprio valore.
Valorizzare i talenti: fragilità, passione e presenza a Bruxelles
L’attenzione dell’ateneo si rivolge in modo prioritario alle nuove generazioni, provate dal periodo pandemico e bisognose di strumenti per rafforzare la propria autopercezione e resilienza. Accanto ai servizi di supporto psicologico, il Politecnico di Milano promuove una vita universitaria completa attraverso attività sportive, percorsi interdisciplinari come i corsi passion in action e la partecipazione a competizioni internazionali gestite autonomamente dagli studenti.
Infine, l’apertura del presidio istituzionale a Bruxelles consolida la presenza dell’ateneo a livello europeo, fornendo supporto tecnico e scientifico ai decisori della commissione su temi cruciali quali energia, mobilità, tecnologia e ambiente.
Il consiglio per i manager del futuro
Come allenamento per le nuove generazioni di leader (e non solo), la rettrice suggerisce di non perdere mai lo spirito di curiosità e di alimentare un profondo senso di responsabilità verso le persone, la comunità e il pianeta. La leadership non significa soltanto governare il presente o inseguire risultati di breve termine, ma impegnarsi attivamente per lasciare un futuro migliore.
“Evitate i quick win e le decisioni guidate esclusivamente dai risultati del trimestre. La leadership richiede una visione di lungo periodo, la capacità di investire sulle persone e il coraggio di scegliere risposte non sempre facili, mantenendo viva la curiosità e la propria coscienza etica”.
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Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dall’intervista a Donatella Sciuto nel podcast “Leader’s Voice” di Hunters Group.