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Aumentano le opportunità lavorative in ambito digital. Tra i più richiesti rientrano gli specialisti in sicurezza informatica: in un mondo del lavoro sempre più digitale, le aziende avranno sempre più necessità di essere sicure dal punto di vista informatico, per evitare attacchi cyber che possano compromettere l’operatività o portare alla perdita di dati sensibili.

Sono richiesti anche gli specialisti di e-commerce, occorre sottolineare che questo settore ha avuto, negli ultimi mesi, uno sviluppo senza precedenti. Questo porta, naturalmente, alla necessità di ricercare professionisti che sappiano gestire i negozi online, gestire gli ordini, la sicurezza dei pagamenti e la relazione con i clienti.

Il valore dei dati e le figure manageriali

Poi servono analisti dei dati, scienziati dei dati, ingegneri dei dati: i dati, la loro analisi e la loro sicurezza rappresentano un patrimonio inestimabile per ciascuna azienda. Analisti ed esperti in grado di trasformare i dati in informazioni semplici e accessibili saranno molto richiesti per aiutare i manager a prendere le decisioni e a pianificare il futuro.

Poi occorrono sempre di più direttori commerciali e responsabili finanziari con spiccate capacità manageriali e in grado di gestire team, anche numerosi, a distanza e garantire il raggiungimento degli obiettivi aziendali, nei tempi stabiliti.

Nuovi spazi e formazione online

Occorrono anche architetti e designer di interni: l’espressione “distanziamento sociale” è ormai entrata nel nostro vocabolario quotidiano, sia nella vita privata sia in quella lavorativa. Sarà indispensabile, quindi, che architetti e designer ripensino e ridisegnino tutti gli spazi all’interno delle aziende: scrivanie, sale relax, sale riunioni, reception e così via per permettere a chi frequenta gli uffici di muoversi in totale sicurezza.

Infine, sono gettonati anche i coach e formatori online: l’e-learning è ormai (quasi) la norma. Le aziende dovranno iniziare ad immaginare percorsi di formazione online per tutti i propri dipendenti. Non mancheranno, dunque, opportunità per coach e formatori che siano in grado di padroneggiare strumenti tecnologici e creare sessioni di aggiornamento che ciascuno potrà seguire da remoto.

I numeri dello smart working in Italia

Da una ricerca condotta dall’Osservatorio Smart Working della School Of Management del Politecnico di Milano, emerge che durante la fase più acuta dell’emergenza coronavirus lo Smart Working ha coinvolto il 97% delle grandi imprese, il 94% delle PA e il 58% delle Pmi, per un totale di 6,58 milioni di lavoratori agili.

Si tratta di una nuova normalità che non possiamo non considerare: fino al 76% degli impiegati globali sarebbe desideroso di continuare a lavorare da casa anche quando le distanze sociali non saranno più obbligatorie. Il nuovo paradigma del lavoro da casa giocherà un ruolo importante ed avrà notevoli impatti anche a livello sociale, ambientale ed aziendale (riduzione emissioni Co2 e costi di gestione degli uffici).

La visione di Hunters: remote working vs lavoro da casa

“Quando parliamo di remote working – Davide Boati, Executive Director di Hunters, brand di Hunters Group – non dobbiamo limitarci a pensare che basti chiudere gli uffici e far lavorare tutte le persone dalle proprie abitazioni. Remote working significa revisione delle politiche aziendali o delle attività per portare avanti i task quotidiani, ma anche potenziamento delle infrastrutture IT per poter lavorare in totale sicurezza e adozione di nuovi strumenti di comunicazione. Ma significa soprattutto richiedere ai propri collaboratori di acquisire nuove competenze o di adattarle al nuovo contesto per rimanere produttivi e raggiungere gli obiettivi prefissati.”

“Lavoro a distanza e lavoro da casa – aggiunge Davide Boati – sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà non lo sono. Entrambi, però, portano allo stesso risultato: la possibilità di lavorare lontano dall’ufficio. Una condizione, però, che richiede un cambio di mentalità, sia da parte dei lavoratori sia da parte delle aziende.”

Competenze richieste per il nuovo equilibrio:

  • Per i lavoratori: Atteggiamento imprenditoriale, capacità di organizzarsi e gestire il tempo, competenze tecnologiche.

  • Per le aziende: Flessibilità, sicurezza informativa e soluzioni adeguate per la comunicazione virtuale.

     

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