Hunters Group

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Pensate che sia obsoleto discutere della definizione di Biddable Media? Per noi, che facciamo dell’head hunting tecnico il nostro marchio di fabbrica, non lo è per nulla, tanto più quando sul mercato del lavoro ancora molte sono le zone buie concernenti il tecnicismo di alcuni profili Digital tanto richiesti.

Con Biddable Media si intende qualsiasi tipo di media che viene acquistato tramite un’offerta in tempo reale all’interno di un market place fornito da terzi. In questa piattaforma gli inserzionisti competono per l’acquisto delle impression (pacchetti di visualizzazioni) e chi vince l’asta si aggiudica il diritto di pubblicare l’annuncio. Sebbene la prima grande piattaforma biddable sia stata Google, oggi il panorama è dominato da un ecosistema complesso dove l’automazione regna sovrana.

Dalle visualizzazioni a prezzo fisso al controllo delle DSP

In passato, il display media era acquistato a pacchetti di mille visualizzazioni con prezzi fissi e durata prestabilita, lasciando agli inserzionisti un controllo limitato che spesso causava incidenti di posizionamento su siti non qualificati. L’avvento delle DSP (Demand Side Platforms) ha cambiato radicalmente il gioco, offrendo molto più controllo sull’esposizione dell’annuncio e sul costo per ogni singola visualizzazione.

Nell’offerta in tempo reale, i risultati vengono monitorati istantaneamente, permettendo di alzare l’offerta se la campagna performa bene o di ridurla in caso contrario. Questo dinamismo genera maggiore marginalità e un miglioramento costante nella gestione e nell’ottimizzazione del budget pubblicitario. Nel 2026, questa capacità di aggiustamento è potenziata dall’Intelligenza Artificiale predittiva, che permette di anticipare il comportamento dell’utente prima ancora che l’asta abbia inizio.

Chi è e quanto guadagna un Biddable Media Manager nel 2026

Il Biddable Media Manager è il professionista responsabile della creazione, gestione e direzione di un banco di trading che amministra la campagna pubblicitaria globale dei brand. Il suo raggio d’azione include la pubblicità sui social media, l’integrazione tra DMP e DSP, i network display premium e le reti mobile. Questa figura garantisce uniformità stilistica e di approccio su ogni touchpoint digitale, aspetti su cui l’head hunter tecnico conduce verifiche rigorose durante il processo di selezione.

A livello retributivo, il mercato italiano 2026 riconosce l’alta specializzazione di questo profilo. Un professionista junior può aspettarsi una RAL tra i 28.000€ e i 32.000€, mentre figure senior con oltre 5-7 anni di esperienza e capacità di gestione di budget complessi superano agevolmente i 45.000€ – 50.000€, spesso accompagnati da bonus legati alle performance delle campagne.

 

 

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