Hunters Group

Estimated reading time: 4 minuti

Nel mondo del lavoro odierno, l’Assessment gioca un ruolo sempre più importante nel processo di selezione e sviluppo professionale. In questo articolo, esploreremo approfonditamente l’assessment, svelando i segreti per affrontarlo con successo e analizzando i vantaggi che offre sia ai candidati che alle aziende.

Ma che cos’è l’Assessment?

L’assessment, da non confondere con una semplice valutazione, è un processo di indagine approfondita. Esso si occupa di esaminare vari aspetti legati ai professionisti, che siano dipendenti o candidati.

Questi aspetti includono:

  • Competenze tecniche e trasversali (soft skills);

  • Allineamento con la cultura aziendale;

  • Potenziale di crescita e leadership.

L’assessment trova ampio impiego nella selezione del personale, ma va ben oltre. Può essere sfruttato per la costruzione di percorsi di sviluppo delle competenze, valutazioni interne, analisi della leadership e misurazione della cultura aziendale. È uno strumento versatile che fornisce dati oggettivi utili a molteplici scopi.

Modalità e strumenti dell’indagine

Diverse sono le modalità di Assessment, ognuna scelta in base alle esigenze dell’organizzazione. Tra gli strumenti più comuni ci sono:

  • Test di personalità;

  • Simulazioni di lavoro (In-tray o Role-play);

  • Interviste individuali;

  • Test per la valutazione delle competenze.

Un esempio è il test certificato DISC, focalizzato sullo stile naturale del professionista in relazione al contesto lavorativo.

Sfatare i miti: assessment vs colloquio di gruppo

Bisogna Sfatare un Mito sull’Assessment: spesso, viene erroneamente confuso con il colloquio di gruppo. Se entrambi sono utilizzati nell’ambito delle risorse umane, sono approcci distinti.

  • Colloquio di gruppo: si concentra sulla comunicazione e la collaborazione tra i membri del gruppo preso in esame.

  • Assessment: è un processo di indagine più completo a 360° gradi, all’interno del quale il colloquio di gruppo può essere uno strumento utilizzato tra gli altri sopracitati.

Le differenze tra assessment, training e coaching

È fondamentale distinguere questi tre pilastri dello sviluppo HR:

  1. Assessment: Processo di indagine e mappatura.

  2. Training: Mirato all’apprendimento strutturato.

  3. Coaching: Supporto individualizzato per sviluppare competenze e massimizzare il potenziale.

Questi strumenti, pur diversi, possono essere integrati tra loro per ottimizzare il percorso di crescita professionale.

I vantaggi per le aziende e l’applicabilità totale

Le aziende traggono numerosi benefici dall’utilizzo dell’assessment:

  • Facilita la selezione del personale;

  • Aiuta a costruire percorsi di carriera e valutare la cultura aziendale;

  • Riduce il turnover e migliora la qualità dei servizi offerti.

Inoltre, contrariamente a un mito comune, l’assessment non è limitato a figure manageriali. È altrettanto valido per le figure junior, poiché consente di esplorare le soft skills e valutare l’allineamento con i valori aziendali, fondamentali anche per le posizioni di livello base, in modo tale da collocarle al meglio all’interno della struttura aziendale e valorizzandone le competenze già acquisite e il potenziale.

Il ruolo dell’assessor

La figura che si occupa della gestione dell’assessment si chiama Assessor. Per diventare assessor, è fondamentale una formazione adeguata, anche se non necessariamente in psicologia. La certificazione per l’uso degli strumenti è cruciale, e le competenze nell’interpretare i risultati sono essenziali per offrire un feedback significativo.

 

 

 

Vuoi saperne di più sull’Assessment? Visita la pagina dedicata a questo servizio cliccando qui!

Leggi anche le ultime notizie dalla nostra Rassegna Stampa: